SIAMO FAMIGLIA!

Sono trascorsi dieci anni dalla sera in cui le nostre vite si sono incrociate: una semplice coincidenza che si è rivelata l’inizio di un progetto unico di vita insieme. Siamo Martina e Mamadou e ci siamo sposati pochi mesi fa. Abbiamo fatto una grande festa, perché con noi il mondo si è incontrato, le diverse generazioni si son sedute vicine, le diverse culture ed identità hanno ballato insieme, rendendo questo momento unico e indimenticabile.

Da quella sera in stazione, quando il mio sguardo non riusciva a sostenere la bellezza dei suoi occhi

e lui interpretava la mia timidezza come forma di rifiuto per il “diverso”, abbiamo camminato mano nella mano, a volte decisi e a volte un po’ incerti, ma non ci siamo mai fermati. Il cammino è stato scandito dal tempo dell’incontro, dell’attesa, della parola, della reciproca conoscenza.

I miei genitori, diventati “ mamma e papà” anche per lui, l’hanno accolto con tenerezza e rispetto.

Ho aspettato a lungo per conoscere la mia famiglia in Guinea: ero impaziente e anche un po’ arrabbiata, non capivo perché dovevo attendere ancora. Invece Mamadou stava preparando quell’incontro con tanta cura, molto di più di tutta quella necessaria per cucinare un buon piatto di “riz gras” da condividere e gustare assieme sotto l’ombra di un grande mango.

Nel 2017 ecco per me il primo viaggio a casa sua: ogni giorno ho davanti a me gli occhi della mamma e delle sorelle di Mamadou, carichi di umanità e di parole di accoglienza reciproca che le nostre lingue così diverse  non avrebbero mai potuto esprimere così profondamente.

Nel tempo abbiamo tessuto una trama fitta di fiducia e rispetto reciproci, che ci ha resi forti anche di fronte a sguardi di disprezzo, a parole cariche di razzismo, ad episodi di intolleranza o abuso di potere. Mamadou ha sempre rasserenato la mia paura e la mia rabbia conseguenti, con il suo grande sorriso e con la dignità di uomo che nel suo piccolo lotta per cambiare il mondo o meglio illuminarlo con nuova luce (progetto “Energy with Africa” www.acli.it/guinea-energy-with-africa ).

Ora siamo sposi e camminiamo a testa alta forti della nostra uguaglianza sancita dalla Costituzione

italiana art.3., sostenuti da chi ci vuole bene. Siamo forti della ricchezza di cui siamo custodi: la nostra univoca identità culturale e sociale. Siamo sposi e camminiamo a testa alta, consapevoli di aver fatto una scelta d’amore coraggiosa e controcorrente, ma che sa di futuro.

Martina e Mamadou

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