LAMIN. QUESTO BENEDETTO ITALIANO

Non basta lo sguardo buono e gli occhi che ti raggiungono il cuore. E Lamin lo sa. Per vivere bene in Italia ci vuole questo benedetto italiano. E non basta capirsi, caro Lamin. “Solo la fatica di imparare bene la lingua ti aprirà tutte le porte”, gli hanno ripetuto con infinite varianti. E intanto le porte più accoglienti sono state per questo giovane gambiano quelle di Casa della Carità, dove le sue tante vulnerabilità e fragilità psicologiche hanno trovato sostegni mirati e paziente accompagnamento.

A causa di diversi traumi che aveva dovuto affrontare durante il viaggio, Lamin soffriva di insonnia e attacchi di panico e ansia. D’altra parte, come tanti, aveva dovuto affrontare due grandi problemi: uno legato al lavoro, l’altro all’ottenimento della protezione internazionale. 

Quanto tempo ha trascorso Lamin in Casa della carità, in preda all’ansia per la sua sorte incerta. L’agitazione lo assaliva ogni giorno e si chiedeva continuamente perché avesse dovuto ricevere quel diniego che lo aveva distrutto dentro e fuori.

Intanto, giorno dopo giorno, Cristina, una delle volontarie della Casa, si era così appassionata ai corsi di italiano da aiutarlo tutti giorni a studiare e grazie al suo supporto è riuscito ad ottenere la licenza media. E i progressi non si facevano attendere.

L’averlo un giorno presentato ad un amico proprietario un laboratorio di falegnameria in centro a Milano, è stata la sua salvezza: vista la sua grande manualità e bravura, Lamin, era stato infatti inserito come tirocinante in questa falegnameria e successivamente aveva ottenuto un contratto di 4 anni come apprendista.

E come dimenticare, Lamin, dopo mesi di ansia, il giorno in cui avevi ricevuto finalmente la risposta dal giudice che si occupava del tuo caso: Il sign. Lamin ottiene il permesso di soggiorno! Quel giorno lo ricordiamo tutti: la gioia profonda non la si leggeva solo sul tuo sorriso contagioso e ci sembrava quasi che il dover annunciare a tutti la più bella notizia avesse reso finalmente fluente il tuo italiano!

Ora Lamin vive con alcuni amici in un appartamento, lavora e torna spesso in Casa della carità a trovare ospiti, operatori e volontari, ma in particolare Cristina che per lui è stata madre e padre, insegnante fratello e sorella. E ogni volta che arriva quante cose ci sono da raccontarci! In perfetto italiano.

Stefano

Casa della Carità, Milano

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